Nathalie Aurouze
crescita personale e benessere olistico

fai veramente reiki

Fai veramente Reiki?

La maggior parte delle volte, quando parliamo di fare o dare Reiki, diciamo semplicemente “connettiti con Reiki” o “invia Reiki”, ma senza spiegare come fare Reiki.

Per alcune persone il collegamento con questa energia sembra una cosa automatica e non hanno bisogno di nessuna spiegazione. Tuttavia, tutti impariamo e sperimentiamo le cose in modo diverso e qualcuno mi chiede cosa significa esattamente connettersi con Reiki e come si fa? Inoltre, mi chiedono se fanno veramente Reiki.

Vediamo insieme cosa significhi la parola “Reiki”, come capire se stai veramente facendo Reiki e come connetterti con il Reiki.

Cosa significa la parola “Reiki”

Prima di tutto, cosa significa la parola “Reiki”? Se hai Reiki, dovresti già saperlo in quanto sono informazioni che di solito i Master Reiki danno nei corsi di 1° livello, mentre se sei nuova al Reiki, la domanda è legittima.

Reiki è una parola giapponese composta da due kanji (i kanji sono le lettere di origine cinese utilizzate anche nella scrittura giapponese). Se voi capire cosa siano i kanji, puoi andare sul sito Jisho che utilizza i dati di quattro dizionari diversi ed è molto interessante.

REI

Il primo kanji è REI (nell’immagine dell’articolo, è il carattere in alto) ed esso significa “spirito, anima” (fonte The learner’s kanji dictionary, pag. 809, carattere 8d7.2). Questo stesso kanji viene utilizzato in abbinamento con altri kanji per esprimere altri concetti quali mondo spirituale, il cimitero o l’ispirazione, ma anche fantasma o commemorazione.

KI

Il secondo kanji è KI (nell’immagine è il secondo carattere, quello sotto a REI). E’ una parola che avrai sentito spesso, forse in un’altra lingua. “Ki” è l’energia che i Cinesi chiamano “chi”, gli Egiziani “ka”, gli Indù “prana” e, nella nostra tradizione, Ippocrate la chiamava “forza guaritrice della natura”. In tempi più recenti, lo scienziato Wilhelm Reich la chiamò “orgone”.

Nel dizionario The learner’s kanji dictionary (pag. 52, carattere 0a6.8), Ki significa “spirito, mente, intenzione, temperamento, attenzione” e si utilizza con altri kanji per parlare di “energia, vitalità, stato d’animo”.

Di conseguenza, la parola Reiki viene quasi sempre tradotta in Occidente dall’espressione “Energia Vitale Universale”, come a esprimere che si lavora con un’energia che dà la vita ed è universale.

Come capire se fai veramente Reiki

Vorrei ora esaminare con te la domanda che mi è stata posta più e più volte: “Come posso capire se faccio effettivamente Reiki?” E la mia risposta è composta da diversi aspetti che vorrei analizzare con te.

L’atteggiamento generale

Prima di tutto, direi che il tuo atteggiamento è fondamentale, perché se vuoi fare Reiki nel modo migliore, devi seguire alcune linee guida importanti come:

– Prima di tutto, fermati e prenditi il tempo di farlo per almeno 20/30 minuti al giorno, scegliendo l’auto-trattamento, oppure la meditazione con il Reiki.

Scegli un luogo tranquillo dove praticare Reiki: se sei in casa, chiudi la porta e spegni il telefono, allontana bambini, cani e gatti. Hanno dentro un radar speciale che li attira quando ti metti a fare Reiki. E’ l’energia positiva che ti circonda che li fa stare bene, per cui vengono anche se tu hai bisogno di concentrarti sul fatto di fare Reiki.

Scegli un intento: l’intento è importante e potrebbe essere molto semplice; non devi complicarti la vita, perché sarebbe l’esatto contrario della filosofia del Reiki. Ad esempio, il tuo intento potrebbe essere quello di rilassarti, di aiutare un tuo animale che ha subito un’operazione chirurgica, ecc.

Le tue sensazioni quando fai Reiki

Una volta che ti sei connessa all’energia e il Reiki ha iniziato a fluire, potresti avere molte sensazioni diverse, anche da una volta all’altra. Infatti, dopo un po’ che pratichi il Reiki, capisci che l’energia sta veramente fluendo dalle tue mani grazie a due tipi di sensazioni diverse:
sensazioni fisiche: quelle del tuo corpo
percezioni extra: quelle che “senti” attorno a te.
Vediamole insieme per capire cosa intendo dire.

Le tue sensazioni fisiche

Quando inizi a fare Reiki, potresti sentire le tue mani che si scaldano. In effetti è la sensazione che viene riportata dalla maggior parte delle persone che praticano Reiki, ed è una sensazione davvero molto piacevole. Nel caso in cui la sensazione di calore diventasse troppo forte, passa le mani sotto l’acqua del rubinetto in modo da stemperare la sensazione e smetti di connetterti all’energia del Reiki.

Personalmente, ho notato che a volte non sento quel calore, ma percepisco un formicolio sia nelle mani che nella parte del mio corpo che sto trattamento.

Le tue percezioni “extra”

Queste percezioni “extra” non sono veramente fisiche, anche se potrebbero rientrare in questa categorie. E’ tutto chiaro? 😉 Mi spiego meglio…

A esempio, potresti sentire sul volto una carezza molto sottile, ma tu “sai” dentro di te che non c’è nessun altra persona attorno a te in quel momento, la finestra è chiusa e non c’è vento… E’ una percezione che chiamo “extra” perché non si può spiegarne l’origine se non accettando che le energie e le anime di altre persone o degli angeli possano venire da te per darti un segno della loro presenza.

Personalmente, sento spesso gli Angeli che mi aiutano durante un trattamento di Reiki ad un’altra persona. Ad esempio, li “vedo” avvicinarsi e posizionare le mani sulla persona.

Un altro tipo di percezione consistere nel sentire il profumo particolare e tipico di un caro defunto. In certi momenti, una mia amica sentiva un profumo di sigaro e sapeva che suo padre le era vicino. Mi spiegò che suo padre era solito fumare dei sigari, ma era passato oltre il velo da diversi anni. Per lei era un segnale molto importante e tangibile della presenza dell’amato padre.
Se queste manifestazioni ti intimoriscono, non preoccuparti per puoi sempre pulire la tua casa o solo una stanza con il Reiki. E’ una pratica molto comune che può aiutarti a sentirti meglio.

L’importante nella tua pratica di Reiki è iniziare a notare quali sono le tue sensazioni: mani calde, brivido di freddo, percezione di presenze amichevoli?

Come connetterti con il Reiki

Una volta che sai come rispondi all’Energia Vitale Universale, potresti chiederti come puoi connetterti con questa energia. Perché in effetti, sono due aspetti ben diversi tra loro, ma sempre parte della pratica del Reiki.

Ricordo che all’inizio, subito dopo aver conseguito un corso di 1° livello, non sapevo come connettermi con il Reiki, non riuscivo a capire come fare, ma sentivo le mie mani scaldarsi e creavo semplicemente l’intento di dare quell’energia, che sia a me stessa o ad un’altra persona. 

Devo dire che il Reiki è sicuramente qualcosa che impari attraverso l’esperienza, perché i corsi di Reiki sono una soglia verso un muovo mondo che puoi esplorare a piacere: è il mondo delle energie.

Quindi penso sia sensato spiegare come puoi connetterti con il Reiki, in modo da:
capire se fai veramente Reiki;
sperimentare la tua connessione con questa energia e
crescere sul tuo percorso personale e spirituale.

Ed è con questo obiettivo che presento qui alcune delle modalità che ho sperimentato nel tempo per connettermi con il Reiki ed essere sicura di fare veramente Reiki.

Chiedi di connetterti all’energia

Come dicevo sopra, all’inizio non sapevo come connettermi al Reiki, per cui dopo la centratura iniziavo a recitare la parola “Reiki” come un mantra e, dopo poco, sentivo un’onda energetica circondarmi. Era sempre un’energia benefica, leggera e confortevole.
Qualcun altro potrebbe pensare al fatto stesso di connettersi con il Reiki, oppure potrebbe pensare “ora invio Reiki”, chiedendo semplicemente di ricevere l’energia.

Tu fai le tue prove in modo da trovare una maniera personale di sperimentare la connessione Reiki che funzioni per te. Ti accorgerai che l’energia segue il pensiero e se pensi al Reiki, le tue mani si attiveranno e il tuo intento attirerà il Reiki in modo da poter dare l’energia.

Medita con il Reiki

Meditare con il Reiki è spesso praticato in Oriente, meno in Occidente. Quando il sig. Mikao Usui iniziò ad insegnare, il sentire con le mani (Pratica originale che si chiama Reiji) e la meditazione erano parti fondamentali della pratica del Reiki.

Negli Stati-Uniti e poi in Europa, a quel tempo la meditazione era meno sentita. Tuttavia, ora, molti praticanti iniziano a meditare con il Reiki. E’ un’ottima forma di meditazione, soprattutto se la pratichi prima di un trattamento. So che nel suo libretto, chiamato “hikkei, Mikao Usui non parla della meditazione, ma spiega l’aspetto fisico e spirituale della guarigione con l’energia.

Se vuoi iniziare a meditare con il Reiki, siediti e rimani in silenzio, con le mani giuste al petto, come in preghiera. Gli occhi sono chiusi e inizi a ripetere dentro di te i 5 precetti del Reiki: “solo per oggi non arrabbiarti, non preoccuparti, sii grato, fai il tuo lavoro con apprezzamento, sii gentile con tutte le persone.”

Non hai bisogno di altro… anche perché diciamolo, spesso al Reiki sono state sovrapposte molte “cose” inutili di cui non hai bisogno per praticare Reiki.

Fai espandere il Reiki

Potresti chiederti cosa intendo con “fai espandere il Reiki”. Intendo dire che:
– da una parte, potresti inviare il Reiki a distanza, nello spazio a km da te e nel tempo in momenti diversi da quello in cui ti trovi ora.
– D’altra parte, mi riferisco anche al fatto di far entrare l’energia dentro di te e ascoltare cosa succede al tuo corpo, alle tue emozioni e ai tuoi pensieri.

Quando lo faccio, mi sembra che il Reiki mi rafforzi e mi guarisca e non parlo solo dell’aspetto fisico. Sì, è vero, ho notato che un raffreddore dura meno tempo, che il mal di testa passa più velocemente… e, sinceramente, non mi ricordo nemmeno dell’ultima volta in cui mi sia venuto un mal di testa!

A livello emozionale e/o mentale, mi immagino il Reiki entrare nel settimo chakra, la parte superiore della testa, e riempirmi fino a fluire in tutto il corpo, in modo particolare dentro al cuore. In questo modo, il Reiki si colora e si espande verso l’esterno fino ad abbracciare la Terra, la Natura e tutti noi.

Prova anche tu e prendi nota le tue sensazioni fino a sentire la luce del Reiki dentro di te, fino a quando diventerà forte ed immensa. Poi lascia che quella luce Reiki agisca dove sia più necessario, segui l’intuizione e andrà tutto bene.

Invia amore incondizionato

Un altro modo preferito per connetterti con Reiki è scegliere il tuo intento prima di iniziare e, quindi, scegliere di inviare amore incondizionato. Questo potrebbe richiederti un po’ di pratica perché non è sempre facile separare l’amore incondizionato dall’amore sentimentale o dall’attaccamento verso una persona.

Ad esempio, se vuoi migliorare una tua relazione difficile, inviare amore incondizionato potrebbe essere un buon sistema. Tuttavia, per mantenere l’energia di amore incondizionato nel tuo cuore, devi essere nella completa accettazione di tutto ciò che è e sarà.

Per migliorare le tue relazioni, occorre spesso lavorare sugli attaccamenti e dipendenze verso persone, lavoro, denaro ed emozioni, e anche comprendere ed accettare che siamo noi a creare le nostre situazioni e convinzioni limitanti.

Anche il fatto di perdonare è molto indicato e puoi perdonare con il Reiki! In questo caso, potresti provare la stessa sensazione di quando stai ammirando una scena di bellezza naturale. Ti verrà un po’ di stupore e meraviglia, proverai gioia, ma senza aspettative di influenzare la situazione in un modo o nell’altro perché sai che nelle mani di qualcosa di molto più grande di te.

Lascia andare per veramente dare Reiki

Infine, lascia andare… Cosa significa? Visto che il lasciar andare via è un aspetto poco compreso, specifico che si tratta di smettere di avere aspettative sul risultato che vuoi, esattamente così come lo vuoi.

Grazie al Reiki, puoi scegliere di realizzare un intento, ma poi devi lasciare che le cose si svolgano da sole. Sappi che l’Universo, gli Angeli, la Sorgente hanno ascoltato la tua richiesta e stano lavorando per te grazie al Reiki. In questo modo, questo risultato potrebbe essere ancora migliore di quanto avevi sperato all’inizio.

Infine, sii paziente con te stessa e capirai come fare. Come risultato, una volta che avrai trovato il flusso del Reiki, non lo perderai più perché saprai come fare e non ti chiederai più “faccio veramente Reiki?

Per finire

Spero che le mie osservazioni abbiano ti abbiano aiutata a comprendere se fai veramente Reiki. Ognuno di noi è diverso: un corpo diverso, che ha sensazioni diverse, una mente con pensieri e convinzioni diverse, dettate dalla propria cultura, stile di vita ed interessi personali.

Adatta a te stessa ciò che ti piace e, in questo modo, potrai abbandonare le idee che non si adeguano a ciò che pensi e credi. Perché nel Reiki la pratica è la parte più importante.

Alla prossima,
Nathalie

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