Nathalie Aurouze
crescita personale e benessere olistico

guarire la vergogna

Come guarire la vergogna

Con questo articolo, vorrei aiutarti a comprendere e agire per guarire la vergogna con le tecniche olistiche.

Forse non hai mai provato vergogna prima d’ora e ti viene difficile comprenderne la portata devastante quando la si prova. Purtroppo la vita “normale” ci offre poche soluzioni e, di solito, viviamo situazioni estremamente difficili e non abbiamo il coraggio di parlarne con gli altri

Cos’è la vergogna

Ma cos’è esattamente la vergogna?
Per il vocabolario Treccani, la vergogna è il “sentimento più o meno profondo di turbamento e disagio suscitato dalla coscienza o dal timore della riprovazione e della condanna (morale o sociale) di altri per un’azione, un comportamento o una situazione, che siano o possano essere oggetto di un giudizio sfavorevole, di disprezzo o di discredito.”

Il libro “Gocce di vergogna”

Perché parlo della vergogna? Perché ieri sera ho iniziato a leggere il libro di Alessandra Donati:Gocce di vergogna” e mi sono resa conto di quante volte e, in modo inconsapevole, avevo represso e soffocato questo sentimento nel passato!

Preciso che io non soffro di incontinenza come l’autrice, ma come molte altre persone “soffro” di vergogna e, di conseguenza, il titolo del libro mi ha attirato. E anche potresti trovarti nella stessa situazione: soffrire di una malattia oppure vivere degli eventi che ti fanno provare vergogna.

L’autrice racconta – con grande onestà e coraggio – la sua vita con l’incontinenza e la conseguente vergogna, ogni volta che si trovava in difficoltà. Il libro offre spunti e consigli molto interessanti per risanare la vergogna ed altre emozioni cosiddette negative che possiamo provare, fino ad aiutarci a togliere la maschera!

Alla fine dell’articolo, e oltre a quelle proposte nel libro, ti presento alcune tecniche e metodologie olistiche che puoi attuare nella tua realtà per comprendere la tua situazione e iniziare a sentirti meglio.

Un sogno

Dopo aver letto il libro, in un sogno ho rivissuto quel senso di vergogna che ho potuto provare solo per il semplice fatto di essere chi sono. Si vede che le parole del libro hanno toccato profondamente il mio inconscio e la vergogna è risalita in superficie per farmi comprendere che era arrivato il momento di occuparmene.

Nel sogno, mi vedevo uscire da una piscina rotonda, in cui si trovavano molte persone che mi guardavano con disapprovazione ed io mi vergognavo senza nessuna ragione, soltanto perché mi guardavano. Mi sentivo tanto diversa da loro che uscivo dall’acqua e lasciavo un salvagente sul bordo della piscina, ma me lo rubavano per dispetto. Mi sentivo rifiutata, derisa, osservata, giudicata, incompresa…

Il simbolismo dell’acqua

Nell’immaginario collettivo, l’acqua è il simbolo che rappresenta le emozioni, perciò la piscina indica che, nel sogno, stavo lavorando sulle mie emozioni e sul senso di vergogna vissuto e represso nel mio passato, nonché su ciò che ho percepito come rifiuto, disprezzo e condanna da parte delle altre persone.

Inoltre, le persone che vediamo nei nostri sogni rappresentano quasi sempre delle parti di noi, anche se inconsce. Di conseguenza, le persone nella piscina che mi osservano sono parti di me che mi rifiutano, mi giudicano, ecc. Tramite i sogni, l’inconscio ci aiuta a comprenderci e la lettura mi ha risvegliato il sentimento di vergogna che avevo represso.

Come esseri viventi, vogliamo essere accettati e amati dalla nostra famiglia e dagli amici. Si potrebbe dire che l’accettazione e l’amore siano normali, e invece non sempre lo è. Credi che sia normale reprimere un sentimento, o sentire di non avere la possibilità di esprimerci per chi siamo e per come siamo oppure sentire il peso del rifiuto, della condanna e della riprovazione? Quando ci vergogniamo e reprimiamo, affondiamo con tristezza nell’acqua della piscina  invece di nuotare con gioia e vitalità.

Le 5 ferite originarie

Cosa sono le 5 ferite originarie

La vergogna non fa parte delle 5 ferite originarie che sono state descritte da Lise Bourbeau nel suo libro “Le 5 ferite e come guarirle“.

Queste 5 ferite:
derivano da tutte dai nostri problemi di ordine fisico, emotivo o mentale;
ci segnano e tutti noi possiamo averle interiorizzate;
– sono il rifiuto, l’abbandono, l’umiliazione, il tradimento e l’ingiustizia.

Come vedi la vergogna non è una ferita originale, ma è comunque una ferita profonda che deriva dalle altre cinque e possiamo imparare a comprenderla e “guarirla”.

Come iniziare

Seguendo questo ragionamento, puoi iniziare a riconoscere che per stare meglio e guarire la vergogna, sia utile:
comprendere le dinamiche degli eventi del passato in cui hai provato vergogna;
accettare queste situazioni perché ti hanno insegnato a essere chi sei oggi;
riconoscere i sentimenti e le emozioni che hai represso;
perdonare te stessa e le persone e gli eventi del tuo passato;
amare chi sei e come sei, qui e ora.

Credo che sia un ottimo percorso da seguire, poco a poco, con i tuoi tempi, per riequilibrare le emozioni ed i sentimenti collegati al senso di vergogna.
Se non vuoi andare da uno psicologo, la buona notizia è che puoi farlo anche grazie a delle tecniche olistiche.

La vergogna e le tecniche olistiche

Se anche tu hai delle emozioni e sentimenti che ti fanno soffrire, non aspettare! Consulta chi ti può aiutare, esistono soluzioni olistiche che, anche se non riconosciute dalla scienza medica, possono aiutarti a stare meglio e a ritrovare il sorriso.
Però, in tutta onestà, consulta il medico quando è il momento perché le tecniche olistiche sono complementari alla medicina, non sono un’alternativa.

Ti spiego ora come ho risolto la mia relazione con la vergogna e se ti piace, contattami in modo che possa aiutare anche te.

Sia il libro sia il mio sogno mi avevano segnalato cosa fare e ho deciso di iniziare un nuovo percorso olistico di riequilibrio grazie alle tecniche olistiche che conosco e utilizzo quotidianamente. ed è un percorso che ho creato e chiamato “Angelicamente“.

Diventa consapevole del tuo presente

Ho notato che le carte sono un ottimo strumento per mettere a fuoco il presente. Se:
– hai perso di vista cos’è importante per te in questo momento,
– non riesci a prendere una decisione,
– ti è difficile parlare di te e delle tue emozioni.

Un consulto con i Tarocchi degli Angeli ti aiuta a confidarti con qualcuno che ti ascolta veramente, fare il punto della tua situazione attuale e vedere con maggiore chiarezza ciò che ti è nascosto o hai dimenticato, come anche le opportunità che hai davanti per risolvere il tuo problema. 

Diventa consapevole del tuo passato

Dopo aver iniziato il tuo percorso di guarigione della vergogna, ti aiuto a comprendere come il tuo passato ti influenza oggi, e quali sono i nodi che ti impediscono di stare bene.
Durante la lettura dei Registri Akashici, le tue Guide mi inviano informazioni e consigli che ti aiutano in ogni area della tua vita, in funzione delle domande che vorrai porre.

Ad esempio, potresti chiedere:
– qual è la vera origine del io senso di vergogna?
– perché è nato in me il senso di vergogna anche se non ho fatto nulla di male?

Calma le tue emozioni

Nel mio caso, i Fiori di Bach hanno giocato un ruolo importante per quanto riguarda la vergogna, ma anche per superare la timidezza.

Calmare le emozioni ti permette di essere di nuovo te stessa, di lasciar andare le cose che non sono importanti per concentrarti su ciò che è importante e ami fare. Benedirai la serenità che otterrai, perché saprai che tu stai vivendo come piace a te, senza conformarti alle opinioni altrui.

Ritrova la tua luce

Infine, potrai concludere il tuo Percorso Angelicamente con una pulizia dell’aura per togliere dai tuoi corpi sottili tutte le energie negative che hai accumulato nel tempo. Queste scorie energetiche inquinano il tuo essere, le tue emozioni, i tuoi pensieri e ti impediscono spesso di capire che cosa vuoi essere e fare. Alla fine, uscirai dallo studio luminosa e con il sorriso sulle labbra! 😊

Concludiamo

Abbiamo fatto un bel percorso insieme per capire come potresti anche tu guarire la vergogna. So che non è sempre facile parlare delle proprie emozioni, ma se deciderai di affrontare la situazione, vedrai che inizierai a stare meglio.

Se hai domande, scrivi nei commenti sotto e ti risponderò personalmente!

A presto,
Nathalie

Se questo articolo ti è piaciuto,
condividilo cliccando sui bottoni qui sotto!
Grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.