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Guarire la vergogna con le tecniche olistiche

Sai come potresti guarire la vergogna con le tecniche olistiche?
La vergogna è il “sentimento più o meno profondo di turbamento e disagio suscitato dalla coscienza o dal timore della riprovazione e della condanna (morale o sociale) di altri per un’azione, un comportamento o una situazione, che siano o possano essere oggetto di un giudizio sfavorevole, di disprezzo o di discredito.” (vocabolario Treccani).

Con questo articolo, vorrei aiutarti a comprendere e agire per guarire la vergogna con le tecniche olistiche. Forse non hai mai provato vergogna prima d’ora e ti viene difficile comprenderne la portata devastante quando la si prova. La vita “normale” ci offre poche soluzioni e, di solito, viviamo situazioni estremamente difficili e non abbiamo il coraggio di parlarne con gli altri

Cos’è la vergogna

Il libro “Gocce di vergogna”

Perché parlo della vergogna? Perché ieri sera ho iniziato a leggere il libro di Alessandra Donati: “Gocce di vergogna” e mi sono resa conto di quante volte e in modo inconsapevole, avevo represso e soffocato questo sentimento nel passato!

Preciso che io non soffro di incontinenza, ma come molte altre persone “soffro” di vergogna e, di conseguenza, il titolo del libro mi ha attirato. Forse anche tu ti trovi nella mia stessa situazione: soffri di una malattia oppure vivi degli eventi che ti fanno provare vergogna.

L’autrice racconta – con grande onestà e coraggio – la sua vita con l’incontinenza e la conseguente vergogna, ogni volta che si trovava in difficoltà. Il libro offre spunti e consigli molto interessanti per risanare la vergogna ed altre emozioni cosiddette negative che possiamo provare, fino ad aiutarci a togliere la maschera!

Alla fine dell’articolo, e oltre a quelle proposte nel libro, ti presento alcune tecniche olistiche che puoi attuare nella tua realtà per comprendere la tua situazione e iniziare a sentirti meglio.

Il mio sogno

Questa notte, in un sogno ho rivissuto quel senso di vergogna che ho potuto provare solo per il semplice fatto di essere chi sono. Si vede che le parole del libro hanno toccato profondamente il mio inconscio e la vergogna è risalita in superficie per farmi comprendere che era arrivato il momento di occuparmene.

Nel sogno, mi vedevo uscire da una piscina rotonda, in cui si trovavano molte persone che mi guardavano con disapprovazione ed io mi vergognavo senza nessuna ragione, soltanto perché mi guardavano. Mi sentivo tanto diversa da loro che uscivo dall’acqua e lasciavo un salvagente sul bordo della piscina, ma me lo rubavano per dispetto. Mi sentivo rifiutata, derisa, osservata, giudicata, incompresa…

Nell’immaginario collettivo, l’acqua è il simbolo che rappresenta le emozioni, perciò la piscina indica che, nel sogno, stavo lavorando sulle mie emozioni e sul senso di vergogna vissuto e represso nel mio passato, nonché su ciò che ho percepito come rifiuto, disprezzo e condanna da parte delle altre persone.

Inoltre, le persone che vediamo nei nostri sogni rappresentano quasi sempre delle parti di noi, anche se inconsce. Di conseguenza, le persone nella piscina che mi osservano sono parti di me che mi rifiutano, mi giudicano, ecc. Tramite i sogni, l’inconscio ci aiuta a comprenderci e la lettura mi ha risvegliato il sentimento di vergogna che avevo represso.

Come esseri viventi, vogliamo essere accettati e amati dalla nostra famiglia e dagli amici. Si potrebbe dire che l’accettazione e l’amore siano normali, e invece non sempre lo è. Credi che sia normale reprimere un sentimento, o sentire di non avere la possibilità di esprimerci per chi siamo e per come siamo oppure sentire il peso del rifiuto, della condanna e della riprovazione? Quando ci vergogniamo e reprimiamo, affondiamo con tristezza nell’acqua della piscina  invece di nuotare con gioia e vitalità.

Le 5 ferite originarie

Cosa sono le 5 ferite originarie

La vergogna non fa parte delle 5 ferite originarie che derivano da tutte dai nostri problemi di ordine fisico, emotivo o mentale. Queste 5 ferite ci segnano e tutti noi possiamo averle interiorizzate; sono il rifiuto, l’abbandono, l’umiliazione, il tradimento e l’ingiustizia. Come vedi la vergogna non è una ferita originale, ma è comunque una ferita profonda che deriva dalle altre 5 e possiamo imparare a comprenderla e “guarirla”.

Seguendo questo ragionamento, ho iniziato a riconoscere che per stare meglio dovevo:
comprendere le dinamiche degli eventi del passato in cui avevo provato vergogna;
accettare queste situazioni perché mi hanno insegnato a essere chi sono;
riconoscere i sentimenti e le emozioni che avevo represso;
perdonare me stessa e le persone presenti nel mio passato;
amare chi sono e come sono, qui e ora.

E’ stato un ottimo percorso che puoi seguire anche tu, per riequilibrare la vergogna, altri sentimenti ed emozioni che ti disturbano e la buona notizia è che puoi farlo con le tecniche olistiche.

A quale punto sono: work in progress

Ora, dopo il Reiki e i Fiori di Bach, ammetto di sentirmi molto meglio. Sia il libro sia il mio sogno mi hanno segnalato cosa dovevo fare e ho iniziato un nuovo percorso di riequilibrio riguardante la vergogna, nel mio passato e per il mio presente e so che posso guarire la vergogna con le tecniche olistiche Insomma, sono un “work in progress”!

Se anche tu hai delle emozioni e sentimenti che ti fanno soffrire, non aspettare! Consulta chi ti può aiutare, esistono soluzioni olistiche che, anche se non riconosciute dalla scienza medica, possono aiutarti a stare meglio e a ritrovare il sorriso. E in tutta onestà, consulta il medico quando è il momento perché le tecniche olistiche sono complementari alla medicina, non sono un’alternativa.

Come puoi guarire la vergogna con le tecniche olistiche

Come forse saprai, lavoro con alcune tecniche olistiche e angeliche, ma anche se non avevo mai trattato questo genere di sentimento, volevo arrivare in fondo a questa situazione. Così la mia scelta è stata quella di utilizzare al più presto le seguenti tecniche olistiche:

il Reiki: ho praticato un’unica posizione con le mani sul cuore in modo da pulire e riequilibrare l’energia del sentimento. E’ un auto-trattamento che puoi fare qualsiasi sia il tuo livello di Reiki. Ho poi aggiunto il simbolo di Karmic Reiki che lavora sulle emozioni in modo da sanare le situazioni della mia infanzia in cui mi ero vergognata. Poco a poco ho sentito di stare molto meglio e, questa mattina, ho perfino trovato il coraggio di parlarne con te che stai leggendo questo articolo. Se non hai Reiki, prenota la tua seduta individuale e sarò felice di poterti aiutare.

A presto,
Nathalie

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