Nathalie Aurouze
crescita personale e benessere olistico

intento nel reiki

Come scegliere un intento prima di fare Reiki

Quando si parla della Legge dell’Attrazione, si dice che i pensieri attraggono a noi ciò a cui pensiamo. Penso che sia vero anche nel Reiki: quando vogliano fare Reiki, lo facciamo con un intento. Per questa ragione, l’intento nel Reiki è fondamentale.

Cos’è l’intento?

Cos’è l’intento? Il dizionario lo definisce come il fine, l’obiettivo da raggiungere. Dunque l’intento nel Reiki significa definire un obiettivo da raggiungere quando dai l’energia vitale a una persona, cosa o situazione. E quindi, lo devi fare prima del trattamento.

Ci sono due aspetti importanti nell’intento da scegliere prima di dare o inviare Reiki a qualcosa o qualcosa

La tua preparazione

Il primo intento riguarda la preparazione pratica da eseguire prima di un trattamento di Reiki.

Ad esempio, lavarti le mani, disporre di un lettino comodo, avere a portata di mano dei cuscini e una coperta, posso aiutarti a sentirti più libera di effettuare un trattamento di Reiki senza dover andare in giro a cercare ciò che ti manca.
Potresti anche voler prendere un po’ di tempo per effettuare vari piccoli rituali di preparazione che sono importanti per te, come accendere dell’incenso o una candela, ecc.

Inoltre, una volta che avrai accolto la persona, sarebbe bene aiutarla a sentirsi a suo agio. Forse è la prima volta che fa un trattamento di Reiki e puoi spiegarle in cosa consiste e come opererai, dove metterai le mani, quanto tempo durerà il trattamento.

Il trattamento di Reiki

Il secondo intento concerne il come si compie il trattamento, perché è l’intenzione con cui si dà l’energia che modifica la sua frequenza. Ed è di questo aspetto di cui voglio parlare più a fondo.

L’energia dei pensieri

Sappiamo che i pensieri e le emozioni sono forme di energia.

La mente produce una vibrazione tramite il pensiero. Abbiamo tutti moltissimi pensieri durante il giorno (dicono circa 40.000 o anche più) e la maggior parte di essi sono semplici e senza uno scopo specifico. Mentre pochi altri sono focalizzati con un laser e ci portano ad effettuare un’azione.

L’energia delle emozioni

Mentre il chakra del cuore ha un’altra frequenza che crea le emozioni, le quali sono “sentite” nelle diverse parti del nostro corpo. La risposta che percepiamo di fronte alle nostre emozioni proviene spesso dai chakra inferiori, in particolare dal plesso solare (fiducia in se stessi o mancanza di fiducia), dal chakra sacrale (tristezza o gioia) e dal chakra radice (paura o senso di sicurezza).

L’intento si crea con l’unione dell’energia di un pensiero e quella di un’emozione, come se le due energie lavorassero insieme verso lo stesso obiettivo.

Pertanto, quando le frequenze di mente-pensiero e cuore-emozione agiscono insieme:
– stiamo scegliendo un pensiero che è diretto verso uno scopo definito,
– il quale utilizza la frequenza dell’emozione provata,
– e allo stesso tempo, l’emozione fa muovere il pensiero verso il traguardo.

Per esempio, quando ti fai un auto-trattamento, utilizzi l’intento per far scorrere il Reiki nel tuo corpo. Il pensiero è quello di farti del bene, mentre l’emozione è quella della gioia all’idea di farti del bene. Il risultato desiderato è il benessere che deriva dalle altre componenti: pensiero, emozione e azione.

La creazione dell’intento positivo

La difficoltà risiede nel fatto che avere un intento positivo non è sempre facile, anche perché ci limitiamo da soli con le nostre emozioni e pensieri cosiddetti negativi. Se crediamo che una cosa non sia possibile, ci stiamo dando la zappa sui piedi da soli, ancora prima di iniziare. Infatti, se crediamo che Reiki non possa aiutarci, perché farlo? Se pensiamo che una persona non possa migliorare, perché darle Reiki?

Ma se invece iniziamo a darci una possibilità, ad aprire la mente e guardare oltre, allora l’obiettivo insito nell’intento iniziale ha una possibilità per realizzarsi. Perché, ripeto: “Dove va il pensiero, l’energia scorre“. In altre parole, se decido di dare il Reiki (il pensiero), sento fluire l’energia nelle mani.

Perciò la cosa migliore sarebbe quella di dare Reiki con l’intento di essere un semplice canale per l’energia vitale. Da sola, quest’ultima agirà poi dove la persona ne avrà più bisogno, senza limitarla con le nostre convinzioni limitanti ed altre aspettative.

Come scegliere il tuo intento quando fai Reiki

Come scritto sopra, usare l’intento può essere molto semplice, e solo ne scegli uno. Allora, come puoi fare?

Scegliere un intento per te stessa

In questo caso, è piuttosto semplice: pensa a come ti senti, a cosa provi, a cosa fai ogni giorno… e formula una tua affermazione: “Ora mi faccio Reiki per aiutarmi con … (descrivi brevemente la situazione).

Se hai studiato il Reiki Usui, l’Energia Vitale Universale ti aiuterà a “sistemare” ciò che vuoi: superare un colloquio, incontrare una persona, ecc., ma solo se questo è previsto nel programma della tua vita ed è per il tuo massimo bene.

Sappi che esistono altre tradizioni di Reiki, che possono aiutarti con un intento più mirato, come:
– il Reiki degli Angeli: fantastico per lavorare con gli Angeli e la Natura, e per aiutarti in ogni situazione con un’energia leggera e potente;
– o il Karmic Reiki: ideale per sanare situazioni e traumi del passato. In questo caso, potresti anche abbinare i trattamenti di Reiki ad una lettura dei Registri Akashici.

L’intento per un’altra persona

Se stai per dare Reiki ad un’altra persona, prima di iniziare sarebbe bene parlare con lei per comprendere cosa vuole. Non è che otterrà cose specifiche, il Reiki non è una baghetta magica, ma di sicuro aiuta!

Il tuo ruolo, in questo caso, consiste nell’aiutarla a focalizzarsi sulla sua vita, le sue emozioni, i suoi pensieri in modo che la sua presa di coscienza le indichi come proseguire sul suo percorso di crescita.
Ad esempio, il rilassamento distende i muscoli fisici, ma calma anche le emozioni. La serenità potrebbe aiutarla a prendere una decisione importante per se stessa.

L’energia del Reiki è intelligente e non puoi prevedere come agirà nella persona. Il tuo ruolo è quello di dare Reiki, non è quello di decidere l’esito del trattamento.

Ricapitolando

A me, non hanno insegnato a fare Reiki scegliendo un intento prima e, infatti, ottenevo pochi risultati.
Da quando scelgo i miei intenti prima di fare Reiki, che sia per me o per un’altra persona, allora i risultati si notato.

Ti come fai? Come ti ha insegnato a fare il tuo Master Reiki?
Mi farebbe piacere se volessi condividere la tua esperienza, scrivendo sotto nei commenti. Grazie fin da ora per la tua partecipazione e il tuo aiuto.

A presto,
Nathalie

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