Nathalie Aurouze
crescita personale e benessere olistico

essere ipersensibile

Sei Ipersensibile?

Oggi volevo condividere alcuni miei pensieri sulla vita in generale, sulla mia vita e la mia ipersensibilità.
Prima di tutto, sai se sei ipersensibile?

Forse non ti hanno mai detto che sei ipersensibile, ma nel mio caso, me ne sono accorta fin da bambina perché era davvero difficile vivere alcune situazioni con i sensi acuti che avevo per far fronte al mondo.

Cos’è l’ipersensibilità?

Il dizionario Treccani definisce l’ipersensibilità come “un eccesso di sensibilità per fatti estetici, sentimentali, morali, ecc.”. Personalmente, trovo questa definizione riduttiva e mi sembra che parli piuttosto negativamente della persona ipersensibile. O forse, in questo caso, è la mia ipersensibilità a parlare e sentirsi offesa!!??? 😉

“Mi dicevano che ero troppo sensibile”

Qualche anno fa, lessi il libro di Federica Bosco, “Mi dicevano che ero troppo sensibile” che mi ha aperto gli occhi sul perché mi sentivo spesso inadatta per vivere in questo mondo.

Non ti sto offrendo un riassunto del libro, ma preferisco mettere l’accento su alcuni pensieri che possano permetterti di capire se sei ipersensibile e quali strumenti olistiche potresti utilizzare per stare meglio.

Non posso parlati dell’aspetto piscologico, anche perché non sono psicologa, ma sono floriterapeuta, Master Reiki e Maestra dei Registri Akashici, per cui ho a disposizione diversi strumenti che possono aiutarti come mi hanno aiutata.

Sentirti incompresa

Spesso la persona ipersensibile si sente incompresa, non perché sia stupida, al contrario, ma perché le situazioni più banali risultano sempre parecchio complicate. Se ci hai fatto caso, le stesse situazioni sembrano normali per gli altri, ma non per te!

Quindi, se sei ipersensibile, prima di tutto sappi che è normale sentirti come ti senti e che non sei “difettosa”, non sei “matta”, hai solo una sensibilità diversa. Ma chi l’ha detto che dobbiamo tutti essere fatti con lo stesso stampo e che dobbiamo reagire allo stesso modo?

A dire il vero hai una sensibilità che ti porta a vivere le cose in modo più acuto delle altre persone e, di conseguenza, tutto risulta ti sembra più forte e intenso: i suoni, le voci, i colori, la luce, le emozioni, le reazioni degli altri, e non sai come dirlo agli altri.

Esempi di ipersensibilità

Ad esempio, trovo spesso che il volume della tv o della radio in casa sia troppo alto, ma per mio marito è un volume normale. Devo chiudere la porta per ritrovare la calma e non essere influenzata da quello che sento essere un rumore.

Quando entro in un supermercato, sento subito alcune energie che mi fanno sentire male e, a volte, devo uscire rapidamente se prima di entrare non mi sono protetta energeticamente.

Altra situazione: fin da bambina, ho sofferto del mal dei trasporti, che sia in macchina o in treno. Mi rintanavo nel mio angolo con la nausea, senza parlare, e i miei genitori dicevano che ero poco socievole. Non mi capivano e stavo con la nausea fino a quando potevo scendere dal mezzo.

Inoltre, la sera quando andavo a letto, vedevo degli Angeli in un angolo del soffitto della mia camera. Se avessi parlato delle mie paure, i miei genitori avrebbero razionalizzato cercando di farmi capire che la mia paura non era fondata. Ma se hai paura, non c’è nulla di razionale e ti senti ancora più incompresa.

La timidezza ed altre emozioni

Sì, ti senti sempre incompresa, anche perché se riesci a spiegarti, gli altri non lo percepiscono allo stesso modo e sembra che sia tu ad essere diversa. Ed è vero, sei diversa, ma non sei l’unica. Ci sono tante altre persone come te che vivono con questa sensibilità più acuta del solito.  

Quando non sai come reagire alle pressioni, parole e azioni altrui, spesso ti chiudi in te stessa e inizi ad aver paura, la timidezza diventa davvero invalidante.

Ad esempio, non osavo entrare in una libreria per comprare un libro che mi piacesse. La timidezza mi bloccava completamente. Se da una parte mi piaceva leggere per rifugiarmi da sola nel mondo delle favole, d’altra parte non riuscivo ad incontrare il mondo reale che percepivo come scomodo e pauroso.

Ho quindi notato che l’ipersensibilità è spesso accompagnata da emozioni forti e difficili da vivere come la paura, l’ansia, la voglia di isolarsi, la preoccupazione, la stanchezza fisica e mentale (nei Fiori di Bach, la stanchezza si relaziona con delle emozioni fuori equilibrio), la tristezza, la mancanza di fiducia in te stessa e la rabbia per non essere ascoltata e compresa, la vergogna e il senso di colpa per essere chi sei e come sei…

I pensieri dell’ipersensibile

I pensieri e le emozioni sono strettamente collegati. Infatti, a livello energetico, il tuo corpo sottile mentale contiene i tuoi pensieri che si addensano fin nel tuo corpo sottile emozionale per creare le tue emozioni.

Quei pensieri e quelle emozioni poi si concretizzano nel tuo corpo eterico e poi nel tuo corpo fisico. A questo punto, con l’andare del tempo, sei talmente ipersensibile che diventa difficile vivere come gli altri.

Questi sono alcuni pensieri comuni che potresti avere se sei ipersensibile. Per esempio, credi di:
– venire da un altro pianeta;
– non saperti esprimere con le parole, ma sai benissimo scrivere nel tuo diario;
– ti senti emarginata oppure preferisci rimanere da sola nel tuo mondo immaginario;
– essere meno brava degli altri, di non essere abbastanza, troppo emotiva…

Quando non sai porre limiti

Quando iniziai a studiare i Fiori di Bach e a seguire un percorso di crescita personale, mi resi conto di non avere mai posto limiti a quello che potevo assorbire.

In realtà, per me i cambiamenti erano letali perché adattarmi a una nuova casa (ho traslocato ben 13 volte e vissuto in 3 Paesi diversi!), una scuola nuova, un’azienda nuova… Non avevo strategie per sopravvivere e non sapevo trovare informazioni (non c’era Internet come oggi, sarebbe stato forse più semplice).

A scuola, all’università e al lavoro, imparai poco a poco a mettere dei limiti alle richieste altrui. Erano richieste di tempo: “sei brava, mi aiuti a… “, poi io non avevo più tempo per finire i miei compiti. Una volta presi perfino una nota, perché la mia compagna di banco mi aveva parlato durante un compito in classe e l’insegnante vide soltanto me mentre le rispondevo! Conclusione: una nota per me e non per lei!

Poi, un giorno pensai che la richiesta dell’altra persona “non fosse un mio problema”. Da allora, ho adottato questo pensiero per riflettere se e quando dare il mio aiuto. Ricordati che se una persona chiede il tuo intervento, tu puoi decidere se aiutarla o meno, non sei obbligata a farlo.

Quindi, sei ipersensibile?

Per aiutarti a capire se sei ipersensibile, anche se credo che lo avrai già intuito, puoi rispondere alle domande di un breve test on-line. Le domande sono semplici e ti permettono di capire il tuo livello di ipersensibilità. Perché in realtà non tutti sono sensibili o ipersensibili allo stesso modo e con la stessa intensità. Pertanto, prendi ciò che va bene per te e ti può aiutare e lascia agli altri le loro opinioni in merito.

Strumenti per il tuo massimo bene

Credo che un percorso di crescita personale sia fondamentale per iniziare a capirti meglio e conoscere veramente chi sei, cosa fai qui sulla Terra e perché hai queste difficoltà.

Nel 1996, iniziai a studiare l’erboristeria, andai da un medico omeopata, da un osteopata, fino a quando incontrai i Fiori di Bach, il Reiki ed i Registri Akashici. Questi sono alcuni degli strumenti che utilizzo, ma ti consiglio di scegliere solo quelli che si adattano a te e al tuo sentire.

Nel libro “Mi dicevano che era troppo sensibile” di cui ho parlato all’inizio dell’articolo, l’autrice offre altre soluzioni. Leggilo per capire se qualcuna ti può aiutare.

I Fiori di Bach

I Fiori di Bach mi hanno aiutata nei momenti in cui dovevo adattarmi a situazioni completamente nuove, come ad esempio il trasloco in Italia nel 1987 o il trasloco in Giappone nel 1999! Durante quest’ultimo adattamento, i Fiori di Bach hanno davvero salvato me e mio figlio!

Se conosci i Fiori di Bach, diverse essenze floreali possono fare al tuo caso. Considerando che le essenze floreali di Bach sono 38, potresti selezionarne molte altre che potrebbero rispondere alla tua situazione personale. Sappi inoltre che le essenza vanno sempre scelte sulla base delle emozioni che provi nel presente. Soprattutto, non esitare a contattami per fissare un consulto.

Walnut

L’essenza Walnut è quella del fiore del noce. Prendi una noce in mano e vedi com’è ben protetta dal guscio legnoso. Allo stesso modo, questa essenza floreale crea attorno a te uno scudo energetico che ti protegge durante le tue giornate. Poco a poco, grazie a questo scudo riesci ad avere lo spazio necessario per essere te stessa.

Honeysuckle

Si tratta del fiore del caprifoglio, dal profumo intenso. Puoi assumerlo quando ti accorgi di aver tendenza ad idealizzare il passato. Ad esempio, potresti avere pensieri come “quando c’era la nonna, stavo meglio”, in cui riesci a ricordare soltanto i momenti belli, ma non quelli difficili. Honeysuckle ti permette di immergerti nel tuo presente, lasciando andare il passato ed essere più disponibile verso te stessa e le persone della tua vita.

Water Violet

Se sei ipersensibile, allora cercherai spesso di isolarti per non soffrire. L’essena di Water Violet (la violetta d’acqua) ti può aiutare ad entrare più facilmente in relazione con gli altri, perdendo la tua aura di orgoglio (anche se so che non lo sei, ma sai che vieni giudicata sul tuo atteggiamento e gli altri credono che tu possa esserlo).

Larch

Se sei ipersensibili, potresti avere un’autostima sia davvero bassa. Potresti iniziare con Larch, il fiore del larice, per aumentare il livello della fiducia in te stessa. Noterai che quando hai fiducia in te stessa, non sei più così facilmente influenzabile dalle parole altrui o dai rumori del tuo ambiente e potrai porre dei limiti per proteggerti.

Mimulus

Se sei timida all’estremo, come lo ero io, Mimulus (il mimolo giallo) può davvero aiutarti ad uscire dalla tua conchiglia. Quando hai paura, di qualsiasi cosa: di parlare in pubblico, di andare da sola al cinema, di partecipare ad una riunione di lavoro, le cose possono essere tanto, ma tanto difficili per te. Grazie a Mimulus, ti renderai conto che le paure evaporano e sei sempre più libera di essere chi sei e di fare ciò che ami fare.

Il Rescue Remedy

Questa essenza florale è composta da cinque Fiori di Bach che agiscono in sinergia nei momenti in cui potresti essere veramente sotto stress. Ti consiglio, sempre che tu sia ipersensibile, di comprarti una boccetta di Rescue Remedy per ritrovare la serenità. Potrai pescare poche gocce quando la situazione ti sfugge di mano e le emozioni ti bloccano completamente. Il Rescue Remedy è adatto in tutte quelle situazioni che tu consideri come traumi emozionali e in cui ti senti aggredita dal mondo esterno.

Il Reiki       

Devo dire che, se i Fiori di Bach mi hanno aiutata tantissimo, anche il Reiki è stato importante per ritrovare il mio centro. Iniziai ad utilizzare l’Energia Vitale Universale nel lontano 1997 e, ancora oggi, mi faccio un auto-trattamento ogni sera per continuare a migliorare il livello delle mie emozioni e dei miei pensieri. Sono convinta che il Reiki possa aiutarti in molte situazione e ricevere un trattamento di Reiki è un momento davvero speciale di accoglienza, ascolto e condivisione.

Esistono tante tradizioni diverse di Reiki, ma tutte confermano gli stessi effetti principali e ti spiego brevemente come agisce questa energia.

La mente

Uno dei maggiori effetti del Reiki si riscontra nella calma dei pensieri: la tua mente inizia a riposarsi, di solito riesci ad addormentarti con maggiore facilità oppure, se ti risvegli durante la notte, riesci a riaddormentarsi rapidamente e al mattino si alzi più riposta.

Il Cuore

Durante un trattamento di Reiki, si svolge anche il riequilibrio delle emozioni perché, se la tua mente ti lascia dormire, anche le tue emozioni possono calmarsi. Ad esempio, invece di aver paura, inizi a sviluppare la fiducia in te stessa, oppure invece di isolarti, inizi a coltivare amicizie amorevoli.

Il corpo fisico

Durante un trattamento di Reiki, molte persone si addormentano. Quando si svegliano, mi confessano di non riuscire a dormire a casa loro, ma che bastano pochi minuti per rilassarsi su lettino dello studio! Il fatto di prenderti un momento di calma per te stessa, ti fa capire che puoi allontanarti da ciò che succede fuori: rumori, conversazioni, attività, e poter rientrare nella tua vita con più energia.

Devo confessarti che è meglio “vivere” il Reiki che parlarne, perché la sua energia è talmente sottile, che non è facile. È un po’ come cercare di spiegarti il sapore delle fragole se non ne hai mai assaggiato una! La scelta migliore è quella di prenotare un tuo trattamento in modo da comprendere meglio come funziona.

I Registri Akashici

Sono sempre stata attratta da concetti come il karma e la reincarnazione, da filosofie come il Buddismo e la Teosofia, perché volevo comprendere da dove venisse la mia ipersensibilità e conoscere la vita della mia anima.

Lessi moltissimi libri e siti Internet, ma fu solo quando incontrai la mia Maestra Norma Tolosa che mi sentii pronta a studiare i Registri Akashici.

Cosa sono i Registri Akashici

Nella Quinta Dimensione, si trova una dimensione eterea chiamata Akasha (una parola in Sanscrito che significa “etere”). Siccome la Terra sta innalzando la sua frequenza, l’Akasha diventa sempre più disponibile e molte persone possono ora riportare delle informazioni che aiutino gli altri.

Nell’Akasha, tutte le anime hanno un “libro della Vita” in cui vengono registrate le vite, le azioni, i pensieri e tutto ciò che riguarda quell’anima.

Perché e come ti aiuta una lettura dei Registri Akashici

In quanto Maestra e Lettrice dei Registri Akashici, dietro tua espressa richiesta, posso aprire i tuoi Registri e chiedere alle tue Guide Spirituali di forniti informazioni e consigli.

Per tornare al tema del nostro articolo, potresti formulare l tue domande in modo da:
– sapere da dove proviene la tua ipersensibilità (potrebbe essersi sviluppata in una vita passata);
quali lezioni sta imparando la tua anima da questa situazione;
– cosa potresti fare per te e per vivere meglio la tua vita.

Le conseguenze di una Lettura dei Registri Akashici

Le persone che mi hanno chiesto una lettura dei loro Registri Akashici, dopo aver ascolto le mie risposte, mi hanno scritto dopo pochi giorni per confermare che si sono sentite accolte e comprese.

Ti ricordo che se sei ipersensibile, non ti senti compresa! È quindi un grande passo avanti! E non solo ti senti compresa, ma inizi anche a comprendere te stessa e perché sei così come sei.

Puoi leggere qui alcuni dei riscontri che ho ricevuto. Ho spesso cambiato il nome e la città per ragione di privacy, ma le parole di queste persone sono reali.

Ho anche notato che le persone che mi chiedono una lettura sono più ricettive, e quindi spesso ipersensibili, confronto a persone che non sono interessate a questo argomento.

Conclusione

Spero che la lettura di questo mio articolo ti abbia aiutato a comprendere che:
non sei l’unica ad essere ipersensibile;
esistono delle soluzioni.
Forse non saranno le solite soluzioni, come andare dal medico o dallo psicologo, ma per me hanno funzionato e funzionano anche per altre persone.

Non esitare a contattarmi se vuoi altre informazioni o a consultare le altre pagine del sito. Possiamo fare le sedute individuali anche a distanza nel caso in cui abitassi lontano da Parma.

Il mio lavoro consiste nel:
– aiutarti a ritrovare te stessa,
– gestire il tuo benessere quotidiano,
– e migliorare la tua vita personale, familiare, lavorativa e sociale
.

A presto,
Nathalie

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